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In giornate così intense e

ricche di stimoli per Milano

ci siamo anche noi

20-21-22 aprile 2012

SIAMO FUORI

da OBYARTStudio in mostra “SI FA PRESTO A DIRE LEGNO”
protagonista il legno, riciclato, dipinto, assemblato, trasformato…
pitture & sculture tra arte e design
opere di ROBERTA BARBIERI, METELLO FAGANELLI
Vieni a curiosare su Google Maps Link:    <http://maps.google.it/maps/ms?msid=202172207088403024767.0004bb5c2a2d7c4dd6f5c&msa=0&hl=it&ie=UTF8&ll=45.484628,9.165001&spn=0.015315,0.038581&t=m&z=15&vpsrc=6>
siamo-fuori-volantino-1.pdf
siamo-fuori-volantino-2.pdf
siamo-fuori-evento-obyart.pdf
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Quale altro modo migliore per celebrare la festa della donna che un concorso a lei dedicato

…ma aperto non solo a lei…

scarica il bando

http://www.womeninartfestival.it/artevisiva_bando.htm

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a cura di Roberta Barbieri

“Ogni nostra cognizione principia dà sentimenti”  Leonardo da Vinci
locandina.pdf
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Fissate il cuore di un mandala, lasciatevi penetrare dalle linee e dai colori ed iniziate attraverso la meditazione un viaggio nell’interiore, alla ricerca del vostro io.
VERNISSAGE martedì 15 novembre 2011 ore 18:00
OBYARTStudio Multifunzionale
la mostra rimarrà aperta dal lunedì al sabato dal 16/11 al 29/11
con orario pomeridiano 16/19
entrata libera
***
Elisabetta Sperandio, di origine trentina, è nata a Milano nel 1946. Si diploma in Pittura all’Accademia di Brera con una tesi su Klee ed il Blaue Reiter, da qui, coglie il pretesto per numerosi viaggi e soggiorni di studio in Germania ed Austria, conseguendo, in seguito, il Deutsche Sprachdiplom presso il Goethe-Institut-Maximilian Universitaet di Monaco di Baviera. Si considera figlia della Secessione Viennese, che univa culturalmente il Mitteleuropa con l’estremo oriente (ricordiamo Klimt e Hokusai).
Appassionata di grafica, ha frequentato la Sommerakademie di Salisburgo, l’Istituto d’Arte di Urbino e la Scuola  Internazionale della grafica di Venezia. Attratta dalla cultura orientale, ha viaggiato nel medio-oriente negli anni ‘70 e, dall’ 80 al ‘90, ha trascorso lunghi periodi nel sud-est asiatico, soprattutto a Manila ed Hong Kong.
Ricordi dei suoi viaggi rimangono nelle numerose opere di cui alcune realizzate anche sul posto.
***
MANDALA
il Mandala è un microcosmo all’interno di un macrocosmo. Colui che medita e lo contempla riconosce il suo riflesso  nella dinamicità del suo Mandala e da esso ne ricava energia e consapevolezza.
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Oggi giorno si parla di bambini, di bambine stuprati, violentati e magari uccisi da sconosciuti, da parenti, da amici…
Questo argomento di orrore e controverso uso mediatico non prende mai e sottolineo mai in considerazione le violenze plurime, sia corporee che fisiologiche delle bambine e dei bambini del cosiddetto turismo sessuale.

“L’odore del rosso” comincia da lì.

È una storia femminile, prettamente femminile, di lacrime, di paura e di tanta forza, quella forza che se non nasce dalla disperazionenasce dall’istinto di sopravvivenza e crea un legame molto sottile tra violenza e vendetta.

“Siediti…hai tutto il tempo che ti serve…”

OBYARTStudio Multifunzionale

VENERDI’ 11 NOVEMBRE ” 2011 ORE  19

 PRESENTAZIONE & READING CREATIVO

con Roberta Barbieri e “Appuntamento al buio”

entrata libera 
 

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Premio La Vela d’Oro 2011 – Vince: Daniela Giardinazzi con “Maman à la pluie”.

Venerdì 30 settembre al Teatro Marconi in Cinisello Balsamo alle ore 21,00, si è inaugurata la serata conclusiva del Festival WIA 2011, dove i vincitori e le opere dei Concorsi Italia sono state premiate, svelate e presentate al pubblico.

La fine di un Festival così come è stato il WIA 3°edizione, ricco di iniziative, spettacoli ed eventi, lascia sempre dietro di sè la sensazione di aver assistito a qualcosa che ci ha arricchito nel profondo. Dietro ad ogni minimo particolare abbiamo intuito la forza e la determinazione, una forza che dal centro si emana, si propaga per creare un prodotto completo, sfaccettato, interessante e di valore. Non ne sono stati esclusi, ovviamente, i Concorsi, come la Sezione_ Pittura Italia.

Il lavoro è stato tanto, ma poter arrivare al momento conclusivo è davvero sempre una “festa”. Assegnare un premio, tangibile, concreto, significativo e prezioso che possa premiare la fatica, la passione, un arte, è impagabile, emozionante. E’ la festa che apre le danze a qualcosa di diverso, che prima non c’era e che, come in questo caso, un concorso rende possibile.

La giuria al completo, per questa sezione, ha decretato come vincitrice, l’opera di Daniela Giardinazzi, un “artista in erba” come si è definita lei stessa, ma che ha dimostrato grande esperienza artistica e capacità interpretativa.

La sua opera, Maman à la pluie”, è un’opera poetica e lirica completa, che utilizza gli strumenti della pittura tonale per esprimersi. Lo scenario è di una megalopoli che potrebbe essere in qualsiasi punto del pianeta. La protagonista, una donna, prosegue dritta per la sua strada col suo bimbo, ma nella carrozzina, di cui non si vede il contenuto, potrebbero esserci tutti i suoi progetti, i suoi sogni. Nel grigio denso di mille grigi del quadro lei è una figurina curata, colorata, che diffonde dal volto e dalla cupola dell’ombrello luce di “serenità”. E’ piccola a confronto dei palazzi e della strada, ma per lei non è un problema. E’ sola, ma non ha paura o se ce l’ha, mostra di saperla tenere a freno perché le sue priorità sono altre. Cammina in mezzo alla strada, viene verso chi guarda, quindi verso il “suo” futuro, determinata, calma, protettiva. Così l’autrice, con grande abilità tecnica e un uso della prospettiva che contrasta con l’ispirazione dell’opera, ha saputo raccontarci, rimanendo pienamente nel tema del concorso, una suggestiva visione fiabesca, una poetica allegoria della vita e del femminile e, noi spettatori, assistiamo, come in una scena di un film, al film della nostra stessa vita. Ed è proprio dell’artista far sognare ogni spettatore agendo sul personale sentimento e capacità d’interpretazione.

Ora, le luci si spengono su questo sipario, chiudendosi si apre positivamente la porta al futuro ed io mi sento di citare un piccolo/grande pensiero di Pablo Picasso, che diceva così: “ L’arte è una bugia che ci fa realizzare la verità”… e che, a volte, ci può portare all’estasi, umilmente aggiungo.

Tutti i nostri migliori auguri alla vincitrice…

Roberta Barbieri

( 05/10/2011)

CC Alcuni diritti riservati

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Premio La Vela d’Oro 2011: The winner is…?

Sabato 10 settembre allo SpazioArte di Sesto San Giovanni dalle ore 18.30 si inaugura la mostra collettiva del Concorso Italia Pittura, dove vengono esposte al pubblico le opere finaliste. Quattordici nuovi volti del panorama pittorico nazionale ci accompagnano con fantasia, poesia, tenerezza, fragilità, forza, ironia, umorismo, drammaticità, nel variegato quanto misterioso universo femminile nell’arte.

SESTO SAN GIOVANNI - Meditando sul panorama post-selezioni e pre-premiazione, in veste di giurato e di portavoce della Giuria Pittura del Concorso, il materiale pervenuto, oltre ad essere nell’insieme di buona qualità, ha rivelato davvero delle piacevoli sorprese, senza dimenticare che si trattava di una I edizione del Premio e che il tema non era libero.
Un’occasione anche per noi di monitorare e di svelare, come dichiarato nella premessa del bando, l’esistenza di artisti/artiste “sconosciuti”, facenti parte molto probabilmente di quella schiera di “comuni mortali” che spesso non trovano il ponte per attraversare la fatidica barriera che separa dalla notorietà.
L’obiettivo del Festival e del Concorso è appunto quello di contribuire ad aumentare le chance di visibilità di coloro che in questa disciplina artistica dimostrano talento e capacità.
In questo momento di festa, però, un pensiero va gli esclusi. Come accade nei concorsi, qualcuno rimane fuori e le esclusioni, spesso, sono anche delusioni.
Empaticamente mi sento di sottolineare che questo non può essere un motivo di demoralizzazione ma anzi, uno stimolo a proseguire, ad approfondire il proprio lavoro con ancor più passione e determinazione.
La composizione della Giuria, variegata per formazione, esperienze e competenze, si è rivelata una scelta d’insieme equilibrata e vincente.
Un team che ha lavorato serenamente sia in autonomia, che in gruppo, pervenendo magicamente ad un verdetto unanime sulla scelta dei finalisti.
In merito ai criteri selettivi, abbiamo posto un’attenzione particolare al tema del Concorso, al rapporto con il femminile, molta al potere evocativo dell’opera, oltre che, naturalmente, alla tecnica di realizzazione e all’originalità del soggetto.
Infine, ma non in ultimo, siamo stati felici di constatare che non solo le iscrizioni sono pervenute da tutta Italia, ma che anche artisti “abitanti di Marte” si sono presentati, dando un’interpretazione intima e personale delle abitanti di Venere e del loro pianeta.
Un Concorso davvero planetario…

Opere selezionate
Nella pittura - diversamente dalla fotografia dove l’attimo fissato dallo scatto è già passato e intenso proprio per questo - il momento espresso è tutto in divenire, aperto all’interpretazione di chi lo osserva e ne trae ispirazione.
L’artista “conduce” lasciandoci poi liberi di reinterpretare ciò che lui stesso ha espresso.
La pittura è generatrice, e, in questo senso, già un’essenza del femminile.
Per dare alcuni esempi, posso citare alcune delle opere selezionate. In Angoscia di Chis Roccheggiani c’è qualcosa che urla, con queste pennellate immediate, fresche, potenti; tutt’altra musicalità in Maman à la pluie di Daniela Giardinazzi, dove, come in un film, un intreccio narrato delicatamente ci spinge a seguire la protagonista e a trovare particolari; Gioco di Daniela Santandrea è curioso, ironico, corposo; Le tre grazie di Caterina Aidala ci porta oltre, contaminandosi di scultura, e diventa materia; Non siamo sole, non siamo le sole di Veronica Villarino è “divertissement” al primo sguardo, con una tecnica accattivante e originale, ma poi l’occhio indaga e invita ad andare a fondo, a non essere superficiali.
Ognuna delle opere giunte in finale e che saranno protagoniste di questa esposizione esprime una sfumatura a sé del femminile e chiede di essere guardata con occhi diversi.
Con questo spirito, ci aspettano anche Menù internazionale di Martina Montagner; Madonna di Elena Ciuti; Que serons-nous sans toi? di Laura Di Fazio; Io ti cerco di Federica Brugnoli; Cancellate, Allineate, Liberate di Bibiana Mele; Tutti gli angeli che hai avuto di Elena Greggio; Velo di Roberta Zani; No future di Manusch Badaracco; Conscentia di Sara Zanocchio.
Fantasia, poesia, tenerezza, fragilità, forza, drammaticità, ironia e umorismo ci aspettano per esplorare il variegato quanto misterioso universo femminile nell’arte.
Non mi resta che augurare a tutti buona mostra e, naturalmente, che vinca il migliore!

Roberta Barbieri
(07 settembre 2011)

commons Alcuni diritti riservati

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TUTTO IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL

wia2011_pieghevoli_web.pdf

NOTIZIE - APPROFONDIMENTI e il BLOG

 www.womeninartfestival.it

www.womeninart.it

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Mostra personale “EPPUR SI MUOVE”, opere di Roberta Barbieri
OBYARTStudio Multifunzionale
08/10/11

APERTA SU APPUNTAMENTO

FINO AL 5 NOVEMBRE

ingresso libero
e, utilizzando la musica, i colori, la fantasia, le emozioni…

dalle 15 alle 16 laboratorio “Esperimenti di pittura” 

(dai 16 anni in poi)

 gruppo max. n.6 persone partecipazione gratuita

 ISCRIZIONE al laboratorio OBBLIGATORIA ENTRO 30/09/2011.

 


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